3 DOMANDE PER ELIMINARE IL SUPERFLUO

eliminare il superfluo

Eliminare il superfluo in casa con 3 semplici domande? Se credi sia impossibile, ti invito a leggere quello che ho scritto in questo articolo.

Hai letto decine di libri sul riordino, sul decluttering, sul minimalismo, ma ancora fai fatica a capire se sia giusto tenere alcune cose oppure no, vero? Sì, ti capisco, capita anche a me.

Mi sono chiesta molte volte se fosse giusto liberarsi degli oggetti inutilizzati, ma carichi di ricordi.

Secondo me non basta fermarsi al semplice ti trasmette gioia” di Marie Kondo.

Lei afferma che se un oggetto ti comunica gioia tenendolo tra le mani, allora questa “energia positiva” ti darebbe la motivazione per tenerlo oppure no.

Perché dare così tanta responsabilità ad un oggetto, quando invece potremmo essere noi stessi i fautori di quella stessa gioia?

E se uno o più oggetti diventano così responsabili della tua o della mia gioia, allora diventeremmo tutti ancorati alla paura di perdere quelle cose.

Ne saremmo inevitabilmente dipendenti.

Alla fin fine quello che ci tiene tranquilli e sereni è il semplice pensare di averceli “da qualche parte”, e spesso (molto spesso) neanche sappiamo bene dove.

Ma allora se neanche ricordiamo dove si trovano, ha davvero senso tenerceli?

Tutti questi dubbi mi hanno spinto a confrontarmi con Serena Sironi, una collega architetto, che è anche mental coach ed è quindi molto allenata a capire i processi mentali che portano a determinate scelte e decisioni.

Leggendo il suo articolo “Come sentirsi a casa”, mi è piaciuta molto questa frase:

“Casa mia è diventata casa MIA quando ho cominciato a prendermene cura, a lavorarci e a viverla. A godermi ogni cosa che poteva offrirmi, con rispetto e gratitudine.”

Per questo motivo le ho parlato delle mie perplessità e lei mi ha risposto così:

“Quando mi accorgo che un oggetto comincia ad accumulare polveresignifica che non lo uso più.

Partiamo dal presupposto che un oggetto vive quando lo uso (che sia pure come arredo, ma quando, di fatto ha una reale funzione).

Se è fermo muore.

DOMANDA n.1 PER ELIMINARE IL SUPERFLUO

A questo punto chiediti:

PERCHÉ LO TENGO?

Potresti trovare due risposte:

1) Pensi che senza quell’oggetto non saresti felice (i motivi potrebbero essere diversi, ma sempre legati al ricordo, a ciò che rappresenta)

2) Pensi che prima o poi lo userai.

DOMANDA n.2 PER ELIMINARE IL SUPERFLUO

ELIMINARE IL SUPERFLUO

Adesso però devi farti un’altra domanda:

È VERO CHE PRIMA O POI LO USERÒ?

(o lo pensi solo per avere la giustificazione per tenerlo perché, in realtà, senza non saresti felice?)

E qui ritorniamo al punto di prima.

Se rispondi onestamente sai qual è la vera risposta e non ti resta che scegliere cosa fare con quell’oggetto.

DOMANDA N.3 PER ELIMINARE IL SUPERFLUO

Ma se pensi che quell’oggetto ti serva perché senza non saresti felice, come fai a liberartene?

Chiediti allora:

QUAL È IL MOTIVO CHE MI LEGA AD ESSO?

E renditi conto che il motivo resta anche se l’oggetto sparisce.

Il motivo è sempre legato a un ricordo. A quel punto butta l’oggetto e tieni il ricordo 😉

Ti faccio un esempio concreto che ho vissuto in prima persona.

Tempo fa mi sono trovata a dover decidere se buttare il mattarello che usavo con mia nonna (che ora non c’è più) per stendere la pasta fatta in casa.

Per quello che faccio adesso non mi servirebbe affatto e so per certo che anche fra mille anni non sarebbe più adatto a come tiro la pasta ora per una serie di motivi che non sto a spiegarti.

Faticavo a decidermi, finché ho pensato che io la pasta la faccio lo stesso e quando la faccio rinfresco spesso e per scelta il ricordo di mia nonna.

E se anche non faccio la pasta, trovo mille altri modi per portare vivo con me il suo ricordo.

Risultato, il mattarello è finito nel fuoco del camino! 😀

Lo stesso è accaduto con alcuni spartiti di musica classica e leggera che mi trovavo intorno dal momento che fino a qualche anno fa ho suonato il pianoforte.

Quando mi sono chiesta se mai li avrei riusati per decidere se buttarli o meno, la risposta è stata che prima o poi vorrei riprendere a suonare, quindi quegli spartiti davvero mi potranno servire.

Risultato, gli spartiti sono tutt’ora sul mio pianoforte e ogni tanto gli tolgo la polvere da dosso.”

 

Ricapitolando, se ti trovi indecisa sul dare via qualcosa, ricordati di farti le 3 domande chiave che ti permetteranno di liberarti oggetti con valore sentimentale:

  1. PERCHÉ LO STO TENENDO?
  2. È PROPRIO VERO CHE PRIMA O POI LO USERÒ?
  3. COME POSSO MANTENERE VIVO IL RICORDO CHE MI LEGA AD ESSO?

 

Ricorda che se risponderai onestamente, senza inventare storie, ti accorgerai del grande valore che queste semplici domande creeranno dentro di te, perché ti faranno comprendere ciò che è davvero importante nella tua vita.

 

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