COME RIDURRE LA PLASTICA IN CASA (23 idee)

come ridurre la plastica

Come puoi ridurre la plastica in casa per aiutare l’ambiente ma anche la tua salute?

Se vuoi contribuire a diminuire l’inquinamento ambientale e fare del bene alla tua salute diminuendo da subito l’utilizzo di plastica in casa, ecco 23 modi per migliorare da subito le tue abitudini quotidiane in modo facile e veloce, con pochi e semplici accorgimenti.

Ti dico subito quali sono le 23 cose che devi cominciare ad usare per ridurre la plastica in casa:

  1. Borraccia in acciaio inox
  2. Gasatore per l’acqua
  3. Borsa o sacca in cotone 
  4. Porta pranzo in acciaio 
  5. Spazzolino in bambù biodegradabile
  6. Dentifricio solido
  7. Shampoo solido
  8. Deodorante solido
  9. Dischetti struccanti lavabili in cotone bio 
  10. Pulisci orecchie in acciaio o bambù
  11. Rasoio in acciaio inox
  12. Coppetta mestruale, assorbenti o slip lavabili
  13. Mollette di legno
  14. Pannolini lavabili o biodegradabili
  15. Taglieri in legno o bambù
  16. Posate per cucinare in legno o bambù
  17. Spugne di Luffa naturale biodegradabile
  18. Involucri in tessuto e cera d’api
  19. Sapone di Castiglia o Marsiglia organico liquido 
  20. Contenitori in vetro per conservare i cibi o congelarli
  21. Sacchetti in tessuto per la spesa e la conservazione dei cibi
  22. Pentole in ghisa o acciaio
  23. Dispenser per sapone liquido

Ogni anno una persona produce in media 73 kg di plastica, di cui il 40% viene persa e quindi non riciclata. (leggi qui)

Nel Mar Mediterraneo sono 570mila le tonnellate di plastica che finiscono ogni anno in acqua, l’equivalente di 33mila bottigliette al minuto. (fonte WWF)

Ti sei mai trovata a riflettere su come viene smaltita tutta la plastica che produci ogni giorno in casa?

Nel migliore dei casi viene riciclata, in quello peggiore arriva fino al mare dove si deteriora, rilasciando micro frammenti di plastica che i pesci e compagnia bella ingeriscono, sino a che questi non arrivano sui nostri piatti ed infine nel nostro stomaco…

Molte ricerche ormai affermano che questi micro frammenti, oltre che negli oceani, si trovano anche nelle acque dolci, nella terra e nell’aria di tutto il mondo. (leggi questo approfondimento al riguardo)

Insomma, ti piace l’idea di dover inquinare l’ambiente e il tuo organismo di plastica?

A me decisamente no!

Se ognuno di noi, nel suo piccolo, prestasse un po’ più di attenzione ai dettagli che ti illustrerò di seguito, si potrebbero avere dei risvolti davvero importanti su questo fronte.


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Come fare allora per cominciare a limitare la plastica in casa?

 

Semplicissimo, tra poco scoprirai come farlo sin da ora!

Per prima cosa c’è bisogno di consapevolezza, ma se ti trovi qui a leggere, questo passaggio è superato, quindi complimenti, perché sei già un passo avanti! 😀

Molti pensano erroneamente che riciclare la plastica sia sufficiente, ma la scelta migliore sarebbe invece eliminarla totalmente dalla produzione, perché prima o poi finirebbe comunque in discarica, se non altrove.

CHE COSA PUOI FARE TU CONCRETAMENTE PER RIDURRE LA PLASTICA ED ESSERE DI AIUTO PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE?

 

La prima azione che devi fare è analizzare la tua giornata e individuare in quali occasioni ti trovi ad usufruire della famigerata plastica.

come RIDURRE LA PLASTICA in casa

1. Borraccia in acciaio come ridurre la plastica

Per esempio se sei una che ama bere molta acqua e hai l’abitudine di portarti la bottiglia di plastica da un litro e mezzo in ufficio, potresti invece utilizzare una borraccia in acciaio inox che riempi all’occorrenza con l’acqua del rubinetto o presso la casa dell’acqua.

2. Gasatore per l’acqua

Se proprio ami l’acqua minerale imbottigliata, prediligi allora quelle in vetro che possono essere riutilizzate con vuoto a rendere. Nel caso in cui ti piaccia l’acqua frizzante, potresti anche dotarti di un gasatore che in pochi secondi ti farà ottenere una bottiglia di acqua con gas.

Ti basti sapere che in Italia si consumano in media 8 miliardi di bottiglie di plastica all’anno.

3. Borsa o sacca in cotone 

Se ti trovi vicino a un negozio che vende prodotti sfusi, comincia a fargli visita più spesso e comunque scegli di fare la spesa al mercato con prodotti locali, portando sempre con te almeno una borsa di stoffa, non sai le volte che ti tornerà utile, potrai così evitare di ritrovarti in casa decine e decine di buste di plastica. 

Inoltre, anche se è adesso sono obbligatori i sacchetti in bio-plastica, potresti comunque provare a portarti dietro dei sacchetti o retine in tessuto riutilizzabili.

come ridurre la plastica

4. Porta pranzo in acciaio 

Se a lavoro ti porti il pranzo da casa, prova ad utilizzare uno di quei contenitori in acciaio inox invece che il solito porta-pranzo in plastica.

COSì HAI GIÀ eliminato PARECCHIA PLASTICA DAL SECCHIO DELLA SPAZZATURA

 

Tutto sta nel capire le proprie abitudini e modificarle appena.

Ci sono sempre dei margini di miglioramento!

Vedrai che poi ti accorgerai di non avere bisogno di tante cose.

come Ridurre la plastica IN BAGNO

5. Spazzolino in bambù biodegradabile

Molte cose che facciamo ogni giorno sono diventate talmente automatiche che ormai non ci soffermiamo più a pensarci.

Come ad esempio lavarci i denti… con lo spazzolino di plastica!

Non credi sia meglio uno spazzolino in materiale naturale e biodegradabile come quello in bambù oppure quello con le testine intercambiabili?

6. Dentifricio solido

Per non parlare del dentifricio! Puoi trovare online molte ricette per produrlo da sola o utilizzarne uno solido.

7. Shampoo solido

Inoltre, per evitare tutto quel consumo inutile e antiestetico di boccette e barattoli di bagno schiuma e shampoo, usa una semplice saponetta oppure procurati un dispenser per il sapone liquido, da acquistare possibilmente sfuso o in grandi contenitori.

8. Deodorante solido

Esiste anche la possibilità di sostituire – oltre allo shampoo e il bagno schiuma – anche il deodorante con uno solido, per esempio con l’allume di rocca, o allume di potassio, estratto dalla pietra di allume è antitraspirante,  antibatterico, disinfettante, utile contro i cattivi odori della sudorazione, ma  anche come rimedio per piccole ferite dopo la depilazione o rasatura.

9. Dischetti struccanti lavabili in cotone bio 

Cosa usi invece per struccarti?

Ovatta? Salviette umide?

E’ sufficiente usare dei dischetti in cotone lavabili (puoi anche recuperare dei ritagli di vecchi asciugamani in cotone), con un po’ di olio di cocco, ed il gioco è fatto.

10. Pulisci orecchie in acciaio o bambù

Per non parlare dei terribili cotton fioc, che invadono le spiagge da anni, basta sostituirli con un pulisci orecchie in acciaio, bambù o perlomeno prendere quelli biodegradabili.

11. Rasoio in acciaio inox

E per depilarti hai pensato a tutti quei rasoi in plastica usa e getta?

Meglio optare invece per uno ed uno solo, quello in acciaio.

12. Coppetta mestruale, assorbenti o slip lavabili

Avrai sicuramente fatto caso a quanti rifiuti produciamo noi donne una volta al mese.

E’ possibile eliminare anche tutto quello spreco di assorbenti di plastica, usando le ormai diffuse e pratiche coppette, bisogna solo trovare quella più adatta oppure assorbenti o slip lavabili.

13. Mollette di legno per stendere

Un altro oggetto che ormai spesso è in plastica sono le mollette per stendere il bucato: meglio prendere quelle in legno, non ti pare?

14. Pannolini lavabili o biodegradabili

Devi sapere che nella vita di un bambino si consumano in media più di 5.475 pannolini usa e getta.

Se hai dei figli considera la possibilità di utilizzare i pannolini lavabili, anche se non di semplice utilizzo, sono certamente meglio di quelli che usavano i nostri nonni. Qui trovi una guida per come imparare ad usarli.

Altrimenti potresti prendere in considerazione quelli in materiali naturali, biodegradabili o compostabili.

come fare IN CUCINA?

Presto ti renderai conto anche di quanta plastica si utilizza in cucina, a cominciare dalle buste o dai contenitori e pellicole di plastica per la conservazione dei cibi o le decine di confezioni dei prodotti per la pulizia, senza contare le innumerevoli spugne per pulire i piatti e quant’altro.

Puoi quindi iniziare a usare, se già non lo fai, taglieri e posate in legno o bambù, pentole in ghisa o acciaio, contenitori in vetro o tessuto per cibi, spugne di origine naturale come quelle di Luffa o in bambù, involucri in tessuto e cera d’api, detersivi sfusi o sapone di Castiglia e Marsiglia per lavare i piatti e il bucato, se non hai voglia o modo di auto-produrli.

conclusione 

Se davvero ti interessa ridurre la plastica in casa aiutando l’ambiente e la tua salute, allora il mio consiglio è quello di cominciare da ADESSO a seguire i suggerimenti che ti ho appena elencato, provando a concentrarti su un punto alla volta, come sto facendo anche io. 

 

Risulta molto utile anche esaminare la propria spazzatura, perché da lì puoi capire dove sbagli e correggere il tiro. 😉 

Riepilogando, ecco le 21 cose che puoi cambiare per iniziare da subito a ridurre la plastica in casa senza troppa fatica, vedrai che qualcosa già lo avrai!

  1. Borraccia in alluminio o acciaio inox
  2. Gasatore per l’acqua
  3. Borsa o sacca in cotone 
  4. Porta pranzo in acciaio 
  5. Spazzolino in bambù biodegradabile
  6. Dentifricio solido
  7. Shampoo solido
  8. Deodorante solido
  9. Dischetti struccanti lavabili in cotone bio 
  10. Pulisci orecchie in bambù
  11. Rasoio in acciaio inox
  12. Coppetta mestruale
  13. Mollette in legno
  14. Pannolini lavabili o Biodegradabili
  15. Taglieri in legno o bambù
  16. Posate per cucinare in legno o bambù
  17. Spugne di Luffa naturale biodegradabile
  18. Involucri in tessuto e cera d’api
  19. Sapone di Castiglia o Marsiglia organico liquido 
  20. Contenitori in vetro per conservare i cibi o congelarli
  21. Sacchetti in tessuto per la spesa e la conservazione dei cibi
  22. Pentole in ghisa o acciaio
  23. Dispenser per sapone liquido

[Resta inteso che se hai modo di acquistare questi prodotti nella tua zona oppure auto produrli, è la scelta migliore che tu possa fare in termini di sostenibilità ambientale.]

Come vedi basta poco per cominciare a ridurre la plastica in casa (ma anche fuori).

E tu hai già iniziato?


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